Nel mio immaginario, “bastardo posto” era il secondo verso
di una canzone di Francesco Guccini, Piccola città.
Oggi ho imparato che è anche il titolo dell’ultimo romanzo
di Remo Bassini, scrittore e giornalista (dirige un piccolo quotidiano
di Vercelli).
Bastardo posto è un noir nerissimo e notturno, ambientato
in una cittadina di provincia. Consta di una struttura piramidale
(5 notti, sempre più brevi) e nelle sue pagine – parola
di Bassini – confluisce tutta la rabbia del giornalista che
capisce di non essere in grado di dare voce ai “calpestati”.
Bella la definizione che Bernardi dà di noir – una storia
segreta, un mistero che affiora dal passato.
Il romanzo di Bassini è amaro, senza speranza e “senza
luce”, ma popolato di grandi personaggi quasi balzachiani. Il
suo stile mescola frasi brevi e ritmi spezzati a lunghi monologhi
interiori. E le figure di donne risaltano particolarmente, dando sempre
un’immagine di coraggio e di maggior spessore rispetto agli
uomini. (a.c.)